2017/09/08

PNL - (Programmazione Neuro Linguistica)



 "La creativita' attinge alla completezza delle nostre risorse e si realizza attraverso la sua espressione: la qualita' della  nostra vita dipende dalla nostra abilita' di comunicare! "

PNL - (Programmazione Neuro Linguistica)

piramid
La programmazione neurolinguistica e' un modello di quel particolare mondo di magia e illusione costituito dal comportamento e dalla comunicazione umani; e' lo studio delle componenti della percezione e del comportamento che rendono possibile la nostra esperienza. Con l'espressione programmazione neurolinguistica indichiamo quello che a nostro giudizio e' il procedimento fondamentale usato da tutti gli esseri umani per codificare, trasferire, guidare e modificare il comportamento.
Bandler e Grinder

La Programmazione Neuro-Linguistica (PNL per semplicita') e' un insieme potente ed elegante di tecniche e di modelli (anche se i suoi fondatori, Bandler e Grinder, parlano soprattutto di "atteggiamento mentale") per una piu' efficace definizione dei propri obiettivi, una migliore abilita' comunicativa, una maggiore capacita' di motivazione e di automotivazione, una comprensione piu' profonda di se stessi e degli altri. Generalmente si usa definirla come "lo studio della struttura dell'esperienza soggettiva". (..)

2017/03/21

Fermiamo la scomparsa del lago di Bracciano




lago di Bracciano
 Il lago di Bracciano, meta turistica e risorsa di biodiversità, sta lentamente scomparendo. Alle denunce di inquinamento per mancanza di depurazione delle acque, si aggiunge un’altra tegola ambientale sulle sue sorti e sulle sorti di tutte le specie che vivono nel bacino idrico e nei suoi pressi. Il livello del lago si sta abbassando pericolosamente e questo momento siamo in un minimo storico. L’estate, per cause fisiologiche, lo prosciugherà ancora di più e i rischi sono veramente enormi.

Leggi l'articolo


 e FIRMA anche tu  la Petizione  per fermare la captazione dell’acqua dal Lago di Bracciano, o, se ciò non fosse possibile, ridurre la stessa al minimo. 




*§*




2017/03/03

La conquista della serenità nell'epoca moderna - Russel


Alcuni accenni di base tratti dal saggio  "La conquista della felicità" (1930) del  filosofo Bertrand Russel, un testo semplice, molto conosciuto, accessibile a tutti. A chi sostiene che in questo testo divulgativo  non vi siano altro che "concetti scontati"  risponderei che è proprio nella semplicità che risiedono le verità dimenticate giornalmente in special modo nella nostra epoca.

Il libro esordisce con una citazione di Walt Whitman.
Potrei vivere tra gli animali.

Credo ch’io potrei vivere tra gli animali,
che sono così placidi e pieni di decoro.
Io li ho osservati tante volte e a lungo;
Non s’affannano, non gemono sulle loro condizioni,
Non stanno svegli al buio, per piangere sopra i
loro peccati,
Non m’indignano discutendo i loro doveri verso Dio,
Nessuno è insoddisfatto, nessuno ha la mania
infausta di possedere cose,
Nessuno si inginocchia innanzi all’altro, né ai suoi
simili vissuti migliaia d’anni fa,
Nessuno è rispettabile tra loro, od infelice,
sulla terra intiera.

**
"La conquista della felicità" non è e non vuole essere la soluzione a tutti i problemi esistenziali dell'uomo moderno, bensì il tentativo di individuare concretamente una via verso una consapevole serenità. Autonomia di giudizio, rispetto delle opinioni altrui, solidarietà, pari opportunità per tutti, sono, per Russell, alcuni degli ingredienti per una moderna ricetta della "felicità".
Russel

**

Bertrand Russell (1872-1970) era un aristocratico gallese, notissimo per aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura, ma anche famosissimo filosofo, logico e matematico. Fu un autorevole esponente del movimento pacifista e un divulgatore della filosofia. A lui ed al suo impegno per il rispetto dei diritti umani è stato intitolato il Tribunale Russel. Potete leggere il resto della sua interessante biografia qui * , ma oggi ne parliamo perché Russel è anche l’autore del libro “La conquista della felicità”, scritto nel 1930, subito dopo il successo editoriale del controverso “Matrimonio e Morale“. In questo saggio Russel parla con linguaggio divulgativo ed è facilmente comprensibile anche dai più digiuni di filosofia. Ve ne offriamo una sintesi, attraverso la citazione dei passaggi che, a nostro avviso, sono più significativi per comprendere il pensiero di Russel, ma sono anche adatti alla riflessione psicologica. 



CAUSE DELL’INFELICITA’

Che cosa ci rende infelici.
– Ho scritto anni addietro sui cambiamenti necessari nel sistema sociale per favorire la felicità. Sull’abolizione della guerra, lo sfruttamento economico, l’educazione alla crudeltà e alla paura, non ho intenzione di riparlarne nel presente volume. (…)
– E’ necessario impedire il perpetuarsi della povertà, se si vuole che i benefici della produzione meccanica aumentino, in misura più o meno grande, per coloro che maggiormente ne necessitano; ma a che serve rendere ricchi tutti, se il ricco stesso è infelice?
– La disciplina esteriore è la sola via che conduca alla felicità per quegli infelici, troppo dediti all’introspezione per poter essere curati in altro modo.
– Il potere, se mantenuto entro i suoi propri limiti, può accrescere grandemente la felicità, ma quale unico scopo della vita non conduce che alla catastrofe, interiormente, se non esteriormente.

Infelicità Byroniana
– L’uomo che ottiene facilmente le cose per le quali non prova che un desiderio molto moderato, finisce col concludere che la soddisfazione del desiderio non dà la felicità. Se ha una disposizione mentale filosofica, ne deduce che la vita umana è essenzialmente disgraziata, poiché anche l’uomo che ha tutto quello che vuole è infelice. Egli dimentica che essere privi di qualcuna delle cose che desideriamo è una condizione indispensabile della felicità.
– L’amore deve essere apprezzato poiché dà maggior rilievo a tutti i piaceri migliori, quali la musica, un’alba in montagna, il mare sotto il plenilunio. (…) Inoltre, l’amore è in grado di spezzare il duro nocciolo del proprio io, poiché è una specie di collaborazione biologica, nella quale le emozioni dell’uno sono necessarie alla soddisfazione degli istintivi propositi dell’altro. (…) L’amore è la prima e più comune forma di emozione che conduca alla collaborazione e coloro che hanno provato più o meno intensamente l’amore non potranno accettare una filosofia che presuppone, indipendentemente da quello della persona amata, il loro massimo bene.

Competizione
– Ciò che la gente intende per lotta per la vita, è in realtà la lotta per il successo. Ciò che la gente teme, quando si impegna nella lotta, non è di non poter mangiare il giorno dopo, ma di non riuscire a farsi invidiare dai propri vicini.
– (…) Sebbene il denaro in sé non basti a rendere grande una persona, è difficile essere grandi senza denaro. Per di più, l’aver fatto denaro sta a dimostrare, per comune riconoscimento, che si ha del cervello.

Noia ed eccitamento
– Il contrario della noia, in una parola, non è il piacere, ma l’eccitamento. (…)
– Non posso dire che le droghe siano nella vita esclusivamente nocive. Vi sono momenti in cui, ad esempio, un onesto medico prescrive un oppiaceo, e credo che questi momenti siano più frequenti di quanto non lo suppongano i proibizionisti. Ma lo smodato desiderio delle droghe è certamente cosa che non può essere abbandonata all’azione incontrollata dell’impulso naturale. E la specie di noia cui è soggetta la persona avvezza alle droghe, quando ne viene privata, è una noia per la quale non so suggerire altro rimedio fuorché il tempo.
– Una persona avvezza ad eccessivo eccitamento è come una persona che ha una passione morbosa per il pepe, e che finisce per non trovare più gusto nemmeno in una quantità di pepe tale che toglierebbe il respiro a chiunque altro. (…) L’eccessiva eccitazione non solo mina la salute, ma rende il palato insensibile ad ogni specie di piacere, sostituendo i titillamenti alle profonde soddisfazioni organiche, l’abilità alla saggezza, e violente sorprese alla bellezza.
– Una certa capacità di sopportare la noia è quindi indispensabile per avere una vita felice, ed è una delle cose che si dovrebbero insegnare ai giovani. Tutti i grandi libri hanno dei capitoli noiosi, e tutte le grandi vita hanno avuto dei periodi non interessanti.
– I viaggi troppo frequenti, un’eccessiva varietà di impressioni, non fanno bene ai bambini, e fanno si che crescendo essi diventino incapaci di sopportare una fruttuosa monotonia.

Fatica
– La specie di fatica più nociva, al giorno d’oggi, nelle comunità progredite, è la fatica nervosa. Questa specie di fatica è, abbastanza stranamente, più pronunciata tra gli abbienti, e tende ad essere molto minore tra chi lavora di braccia che non tra gli uomini d’affari e gli intellettuali.
– Moltissime preoccupazioni possono diventare meno assillanti quando ci si rende conto della poca importanza di ciò che ci causa quell’ansietà. Ai miei tempi, ho parlato in pubblico numerosissime volte; sulle prime, il pubblico mi terrificava sempre e il nervosismo mi rendeva incapace di parlare con scioltezza; temevo a tal punto quella prova, che speravo sempre di spezzarmi una gamba prima dell’ora della conferenza, e quando avevo finito ero esausto per la tensione nervosa. Pian piano riuscii a convincere me stesso che non aveva importanza ch’io parlassi bene o male, il mondo avrebbe in ogni caso continuato a girare allo stesso modo. E scopersi che meno mi preoccupavo di come parlavo meglio parlavo e gradatamente la tensione nervosa diminuì, fino a scomparire completamente. In questo stesso modo può essere in gran parte curata la stanchezza nervosa.
– Quando qualche disgrazia ci minaccia,consideriamo seriamente e deliberatamente cos’è il peggio che ci possa capitare. Dopo aver guardato in viso la possibile disgrazia, procuriamoci delle solide ragioni per pensare che, dopo tutto, non sarebbe poi una cosa tanto grave.

Invidia
– Dopo l’ansietà, una delle più forti cause di infelicità è probabilmente l’invidia. (…) Di tutte le caratteristiche della normale natura umana l’invidia è la più deprecabile; non soltanto la persona invidiosa desidera fare del male e mette in atto il suo desiderio, se può farlo impunemente, ma l’invidia rende infelice anche lei.
– Vi sono delle felicità alle quali ognuno ha diritto, e quando un bambino ne viene privato ne consegue quasi inevitabilmente l’inasprimento del carattere, quand’anche non più gravi storture. – L’invidia, in effetti, è una delle forme di quel vizio, in parte morale, in parte intellettuale, che consiste nel non vedere mai le cose in sé stesse, ma soltanto in rapporto ad altre.
– Se desiderate la gloria, potete invidiare Napoleone. Ma Napoleone invidiava Cesare, Cesare invidiava Alessandro e Alessandro, oso dire, invidiava Ercole, che non è mai esistito.
– Ci si può liberare dall’invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.
– Ai vecchi tempi la gente invidiava soltanto i propri vicini, perché poco o nulla sapeva degli altri. Ora, attraverso l’istruzione e la stampa, sa molte cose, in modo astratto, su varie classi dell’umanità, tra le quali però non vi è nemmeno un individuo di sua diretta conoscenza. Attraverso il cinematografo crede di sapere come vivono i ricchi, dai giornali sente parlare della prepotenza delle nazioni straniere, e la propaganda l’informa delle nefande usanze di tutti coloro che hanno la pelle con una pigmentazione diversa. I gialli odiano i bianchi, i bianchi odiano i neri, e così via. Tutto quest’odio è, se così si può dire, alimentato dalla propaganda, ma questa è una spiegazione piuttosto superficiale. Perché la propaganda è tanto più efficace quando incita all’odio, di quando tenta di incitare a sentimenti d’amicizia? La ragione sta evidentemente nel fatto che il cuore umano, quale la civiltà moderna lo ha fatto, è più propenso all’odio che all’amicizia. Ed è propenso all’odio perché è insoddisfatto, perché nel profondo sente, forse anche inconsciamente, di aver perduto il senso della vita; sente che forse altri, ma non noi, si sono assicurati le belle cose che la natura offre per la gioia dell’uomo. La somma positiva dei piaceri nella vita di un uomo moderno è indubbiamente superiore a quella che si poteva avere in comunità più primitive, ma ancor più di tale somma è aumentata la consapevolezza di ciò che potrebbe essere.

Senso della colpa
– Il senso della colpa, lungi dal condurre verso una vita buona, ha l’effetto opposto. Rend è un uomo infelice e fa sì che egli si senta inferiore agli altri. Essendo infelice, è probabile che egli accampi sugli altri diritti eccessivi e che gli impediscono di gustare la felicità nei rapporti personali. Sentendosi inferiore, nutrirà del rancore verso coloro che gli appaiono superiori. Per lui l’ammirazione sarà difficile, e facile l’invidia. Diventerà una persona generalmente antipatica e si troverà sempre più solo. Un atteggiamento generoso ed espansivo verso gli altri non soltanto fa contenti gli altri, ma è un’immensa fonte di felicità per chi lo possiede, perché lo rende simpatico a tutti. Ma in un uomo assillato dal senso di colpa un simile atteggiamento non è possibile, poiché è un prodotto dell’equilibrio e della fiducia in sé stessi e richiede ciò che può chiamarsi un’integrazione mentale; richiede cioè che i diversi strati della natura umana, cosciente, subcosciente e incosciente, lavorino armonicamente insieme e non siano continuamente in contrasto fra di loro.
– Nessuno deve temere che, diventando razionale, la sua vita si scolorisca. Anzi, poiché il razionalismo consiste principalmente nell’armonia interiore, l’uomo che arriva a possederlo è più libero, nella contemplazione del mondo e nell’uso delle sue energie, di raggiungere un fine esteriore, che non l’uomo continuamente in preda a conflitti interiori. Nulla è così arido come l’essere chiusi in sé stessi, nulla così serenamente fertile come l’essere rivolti con l’attenzione e l’energia verso l’esterno.
– La felicità veramente soddisfacente si accompagna al pieno esercizio delle nostre facoltà e alla completa comprensione del mondo nel quale viviamo.

Mania di persecuzione
– Ci aspettiamo sempre che gli altri abbiano per noi quel tenero amore e quel profondo rispetto che noi nutriamo per noi stessi. Non ci passa per la mente che non possiamo aspettarci dagli altri che pensino di noi più bene di quanto noi pensiamo di loro, e la ragione per cui questo non ci passa per la mente è che i nostri meriti ci appaiono grandi ed evidenti, mentre quelli degli altri, ammesso pure che esistano, sono visibili soltanto ad un occhio molto caritatevole.
– Ricordate che i motivi che determinano le vostre azioni non sono sempre così altruistici come vi appaiono. (…) Non sopravvalutate i vostri meriti (…) Non aspettatevi che gli altri si interessino di voi quanto voi stesso (…) Non immaginatevi che la gente si interessi tanto a voi da nutrire un particolare desiderio di perseguitarvi.
– Tutto quello che si deve fare può essere fatto bene soltanto con l’aiuto di un certo entusiasmo, e provare entusiasmo per qualche cosa è difficile se non vi è un motivo egoistico.

Paura dell’opinione pubblica
– Per ignoranza del mondo, si sopporta molta inutile infelicità, talvolta solamente in gioventù, ma non infrequentemente per tutta la vita. Questo isolamento non soltanto è fonte di dolore, ma causa anche un grande sperpero di energie nel compito non necessario di mantenere la propria indipendenza mentale in un ambiente ostile, e in novantanove casi su cento produce una certa timidezza nel seguire fino alla loro logica conclusione le proprie idee.
– Bisogna trovare il modo mediante il quale eludere l’opinione pubblica o diminuirne l’importanza, e mediante il quale i membri della minoranza intelligente possano giungere a conoscersi e a gustare la loro reciproca compagnia.
– I giovani che si trovano in contrasto con il loro ambiente dovrebbero tentare, nella scelta della professione, di scegliere una carriera che offra loro la possibilità di vivere tra persone affini, anche se questo dovesse costare la rinuncia a guadagni superiori.
– Di regola, si dovrebbe rispettare l’opinione pubblica quel tanto che è necessario per evitare di morire di fame e di andare in prigione, ma tutto quanto vada al di là di questo diventa volontaria sottomissione ad una tirannia non necessaria e arrischia nei più vari modi di compromettere la felicità.
– La felicità è favorita dalla riunione di persone di gusti e opinioni simili.


*§*


Mi ritengo una persona abbastanza "felice" anche quando mi ritrovo in situazioni di amarezza o di problemi molto difficili o durante un lutto oppure quando non vedo vie di uscita. 
Sono profondamente convinta del mio potenziale creativo (il potenziale che abbiamo tutti in differente misura), convinta della nostra capacità di pensare oltre il limite del negativo, della ricerca di soluzioni (assolutamente sempre presenti in qualsiasi situazione seppur non visibili al momento di una crisi di insicurezza o di dolore),  profondamente desiderosa di positività e non amante del passato da rimpiangere nè dello "spreco" (che in questo senso significa non voler sprecare ogni attimo della vita e neppure ciò che potrei offrire agli altri), entusiasta del presente ed infine,  rifiutando la sterile lamentela, la malinconia, la recriminazione e così via, sento che realmente dentro di me non trovano spazio la disperazione nè la tristezza ancor meno la noia o simili sentimenti nocivi e inutili ..  se non per pochi minuti, attimi, al massimo ore .. 
Cerco di contrastare il senso di colpa ed altri terribili mostri interiori attraverso l'osservazione ed il guardare oltre; inoltre tramite l'analisi di me stessa e di ciò che trasmetto all'esterno provo a migliorare entrambi.
Ci battiamo contro l'annientamento del mondo in tutte le sue  forme più o meno gravi, critichiamo l'esterno e ci lamentiamo del nostro prossimo ma con il nostro distruggerci quotidianamente non riusciamo a salvaguardare noi stessi ! E' una nostra proiezione ? Una reazione malata ? Forse si. Iniziamo da noi stessi.
Il problema risiede, a mio parere, nella nostra formazione interiore, emozioni e malattie psicologiche radicate, più o meno gravi, ci portano ad indebolirci e a non riuscire a difenderci nel modo appropriato per il raggiungimento di una salutare e degna serenità per noi stessi e da trasmettere all'esterno. 

Utili a questo scopo l'introspezione equilibrata, le molteplici attività che stimolino il flusso energetico ed il pensiero positivo, il fermarci ad osservare, a metterci davanti ad uno specchio con sincerità abbandonando le resistenze, l'aver cura del nostro fisico conducendo una vita salutare per ottenere uno stato di forza e benessere che aiutino anche l'aspetto emozionale e la vitalità, il saper abbandonare le emozioni negative che bloccano ogni evoluzione e crescita interiore, lo sforzarci di sorridere proprio come esercizio che induce al superamento delle negatività, il riappropriarci di attimi di pace e solitudine per metterci in contatto con ciò che siamo, che siamo diventati e con la possibile felicità a cui non riusciamo ad aprire le porte. 
E' (o appare) tutto molto difficile; in realtà l'unico ostacolo è rappresentato da quella parte di noi che non vuole tornare vitale, "naturale" e felice.  

 


*§*




Ecco la seconda parte dei passi scelti del libro di Bertrand Russel, La conquista della  felicità.


CAUSE DI FELICITA’
 *) E’ ancora possibile la felicità?  – Il segreto della felicità è questo: fate in modo che i vostri  interessi siano il più possibile numerosi e che le vostre reazioni alle  cose e alle persone che vi interessano siano il più possibile cordiali  anziché ostili.
 *) La gioia di vivere  – La gente fa conversazione non perché le faccia piacere, ma per qualche  vantaggio che alla fine spera di ricavare dalla collaborazione.  – Nell’imparare a


2017/02/02

Infinite versioni di "Ain't No Sunshine" - la Playlist



Nel corso degli anni sono state eseguite più di 130 cover del brano di Bill Withers. 
Riporto, in questa Playlist,  una quarantina di cover eseguite con differenti stili musicali, Rap e Raggae compresi, e realizzate in differenti periodi dal 1971 ad oggi. 





"Nella classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stone, Ain't No Sunshine è la 280esima. La canzone vinse il Grammy per la miglior canzone R&B nel 1972.

 Nel 1971, quando l'allora trentunenne Bill Withers registrò Ain't No Sunshine, stava lavorando in una azienda che si occupava di fabbricare componenti dei bagni del 747s.  Inizialmente il cantante aveva intenzione di scrivere versi anche per la parte del brano in cui ripete la frase "I know" ventisei volte, tuttavia altri musicisti gli consigliarono di lasciare il brano così com'era.  Withers ha raccontato al sito Songfacts.com che l'ispirazione per il brano gli venne dopo aver visto il film del 1962 I giorni del vino e delle rose."

Ain't No Sunshine fu originariamente pubblicata come lato B di un altro brano intitolato Harlem, tuttavia i disc jockeys considerarono Ain't No Sunshine il brano principale del singolo, e lo fecero diventare un enorme successo. Nello stesso anno della pubblicazione il brano vinse il Grammy Award come miglior canzone R&B.  (..) "
da : https://it.wikipedia.org/wiki/Ain't_No_Sunshine




Cover di Ain't No Sunshine
Cover di Ain't No Sunshine

***

Non c'è il sole quando lei non c'è
non c'è caldo quando lei è via
non c'è il sole quando lei non c'è
se ne va sempre troppo a lungo
ogni volta che va via
mi chiedo dove sia andata questa volta
mi chiedo se se ne sia andata per non tornare
non c'è il sole quando lei non c'è
  questa casa non è più un focolare
tutte le volte che se ne va
e lo so , lo so
lo so, lo so, lo so, .....
lo so
se n’è andata per non tornare
mi sta distruggendo
tutte le volte che se ne va
ehi, devo lasciar sola questa giovane cosa
non c'è il sole quando lei non c'è
solo il buio ogni giorno
non c'è calore quando lei non c'è
ogni volta che lei va via


*§*



"Spesso, soprattutto quando si parla di grandi artisti del passato, ci si rende conto che i più grandi capolavori della storia della musica sono nati letteralmente per caso o per sbaglio. What’s Goin’ On di Marvin Gaye non doveva essere pubblicata, per il suo forte messaggio “politico” contro la guerra. Riuscite ad immaginare cosa sarebbe successo se

2017/01/28

Eutanasia Legale







 

 
Ammalarsi fa parte della vita. Come guarire, morire, nascere, invecchiare, amare. Le buone leggi servono alla vita: per impedire che siano altri a decidere per noi, in nome di Stati o religioni; per garantire libertà e responsabilità alle nostre scelte, drammatiche e felici. Fino alla fine.




Firma online!


Sottoscrivi anche tu la proposta di legge per l'eutanasia legale.
Aggiungi il tuo nome ai 67.121 sottoscrittori che hanno firmato ai tavoli e nei comuni.



*§*





2016/12/31

Capodanno è una data. Ogni giorno è un inizio.




Bansky - Capodanno Gramsci su Andare Oltre


(..) Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno. 
Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. 
Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. 
Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore. 
(..) Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. (..) 

 ( ..) questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date. (..)

Antonio Gramsci 

http://intern.az/1asC

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Facciamo non il consuntivo o il bilancio di fine anno
 ma  il "nota bene" per ogni nuovo giorno :) 



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2016/11/26

Diritto all'acqua. Slovenia modifica la Costituzione ma per il bene comune




La Slovenia modifica la Costituzione inserendo il diritto all’acqua
I sindacati e la società civile accolgono con favore l’introduzione del diritto umano all’acqua nella Costituzione della Slovenia
Bruxelles – L’Assemblea Nazionale della Slovenia ha votato ieri sera un emendamento alla Costituzione per includere un nuovo articolo che riconosce il diritto umano all’acqua. L’emendamento definisce le fonti d’acqua come bene pubblico gestito dallo Stato, che non può essere trattata come una merce. Secondo il nuovo testo, l’acqua potabile deve essere fornita dal settore pubblico non a scopo di lucro. Si tratta di un grande successo per gli attivisti sloveni ed i cittadini.

“I cittadini di tutta l’UE e l’Europa si sono mobilitati con successo per avere il diritto all’acqua e ai servizi igienici riconosciuto come un diritto umano – come deciso dalle Nazioni Unite – e per avere riconosciuto questo diritto anche nella legislazione UE. La Commissione europea continua ad ignorare che quasi due milioni di firme raccolte hanno sancito il primo successo dell’Iniziativa dei Cittadini Europei. Il Commissario Vella dovrebbe ascoltare i cittadini e seguire l’esempio sloveno il più presto possibile “, ha dichiarato Jan Willem Goudriaan, FSESP Segretario Generale.
L’acqua è un argomento controverso in Slovenia, le imprese straniere del settore alimentare e potabile stanno comprando i diritti su una grande quantità di risorse idriche locali. Il governo sloveno ha sollevato preoccupazioni circa gli impatti di accordi di libero scambio come il CETA nella sua capacità di controllare e regolare queste risorse(1).
“Gli accordi commerciali ed i meccanismi di risoluzione delle controversie investitore-Stato possono limitare la capacità degli Stati di riprendere il controllo pubblico delle risorse idriche, quando gli investitori stranieri sono coinvolti, come è il caso della Slovenia. Per garantire il diritto all’acqua e il controllo su questa risorsa-chiave, i parlamenti europeo e sloven devono respingere il CETA quando si tratta di votarlo nei prossimi mesi “, ha detto David Sánchez, direttore di Food & Water Europe.

L’emendamento è un’iniziativa dei cittadini sloveni che ha raccolto 51.000 firme per proporre un emendamento costituzionale (2).
“Accogliamo con favore l’introduzione del diritto umano all’acqua nella costituzione slovena, come il grande risultato di un’iniziativa dei cittadini. Ora la società civile deve vigilare per garantire una gestione democratica e trasparente del ciclo idrico integrato, fondata sulla partecipazione dei cittadini e dei lavoratori “ha detto Jutta Schütz, speakperson al Movimento acqua europea.
Bruxelles, 18 Novembre 2016.





***

 La Slovenia modifica la Costituzione per dichiarare l'acqua un diritto umano
Articolo :  http://laveritadininconaco.altervista.org/la-slovenia-modifica-la-costituzione-per-dichiarare-lacqua-un-diritto-umano/



*§* 


2016/07/05

Introdurre il Reiki in ospedali e affiancarlo alle cure ufficiali in Italia - Petizione


Ministro della sanità

Firma la petizione 


petizione reiki in ospedali italiani


È importante perché il Reiki è stato oggetto di sperimentazioni scientifiche ed i RISULTATI DELLE RICERCHE, 
COORDINATE DA MEDICI INTERNISTI, NEUROLOGI, IMMUNOLOGI, PSICOLOGI, ONCOLOGI, CARDIOLOGI, DOCENTI DI UNIVERSITÀ DI MEDICINA. RICERCHE EFFETTUATE IN DIVERSI CENTRI ( come il C.O.E.S. , il C.S.P.O. =Centro Studio per la Prevenzione Oncologica, il R.E.F. e l'I.R.E. ) E OSPEDALI D'ITALIA PER VERIFICARE L'EFFICACIA DEL REIKI IN AMBITO TERAPEUTICO, 
CONFERMANO STRAORDINARI RISULTATI A SEGUITO DEI TRATTAMENTI SUI PAZIENTI :

- la riduzione dell'intensità del dolore- la riduzione del numero di attacchi- diminuzione dei giorni di malattia e convalescenza
- diminuzione del consumo di medicinali e analgesici
- diminuzione degli stati depressivi
- maggior serenità
- sostegno e ricarica energetica
- miglior qualità della vita
- minor uso di farmaci antidolorifici
- degenze ospedaliere più brevi
- riduzione del senso di impotenza
- riduzione della stanchezza fisica ed emotiva
- risulta assolutamente privo di tossicità o effetti collaterali.
- i benefici apportati da un ciclo di 8 sedute settimanali di Reiki perdurano per almeno 6 mesi dalla conclusione del ciclo stesso.
- miglioramento della qualità del sonno
- miglioramento / aiuto psicologico nell’affrontare l’iter di terapie, negli stati d’ansia e depressione, sia come supporto integrativo alla terapia del dolore
- maggior rilassamento e minor paura dell’intervento influendo positivamente anche sull’anestesia
- regressione da infezioni oltre l'80% in pazienti trattati con il Reiki contro il 20% di regressione spontanea da infezioni in pazienti non trattati con il Reiki.
- diminuzione dei casi di depressione post-operatoria.
- diminuzione dei pazienti con dolori post-operatori o debolezza
- meno casi di rigetto dell’organo in pazienti trapiantati *
- miglioramento delle funzioni della milza, del sistema immunitario, del sistema nervoso, in pazienti con malattie croniche come la sclerosi multipla, il lupus, la fibromalgia e lo struma tiroideo *
- diminuzione ed eliminazione di ansia e depressione
- effetti fisiologici misurabili su emoglobina ed ematocrito *


SUI PAZIENTI ONCOLOGICI in un primo studio pilota effettuato al C.O.E.S., il centro oncologico di Torino "le Molinette”.
Il risultato è sorprendente: il 98% delle persone trattate con il Reiki ha dichiarato di averne tratto benefici psicofisici.
Le sensazioni descritte sono di un sensibile calo dell’ansia soppiantata da un effetto di rilassamento generale, accompagnato da una piacevole sensazione di calore e da un notevole miglioramento dell’umore.
Visto il successo, il progetto è stato rinnovato.

Ulteriori ed altrettanto positivi sono stati i risultati ottenuti, pubblicati dall’American Journal of Hospice and Palliative Medicine e negli atti del XII National Congress of Medical Oncology tenutosi a Roma nel Novembre 2010.

http://www.unoinfinito.com/


***

LINK UTILI : 

- Esempi di utilizzo del Reiki nella sanità:   Reiki  nella Sanità  in Italia e nel mondo 

- Interessante da esperienza diretta : Una risorsa in più per i pazienti oncologici: l’utilizzo del REIKI negli ospedali di tutto il mondo 

 -  Associazione Italiana Reiki  - A.I.RE.



*§*



Reiki, il mio dolce meravigliosamente benefico compagno di vita


 

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