2017/02/02

Infinite versioni di "Ain't No Sunshine" - la Playlist



Nel corso degli anni sono state eseguite più di 130 cover del brano di Bill Withers. 
Riporto, in questa Playlist,  una quarantina di cover eseguite con differenti stili musicali, Rap e Raggae compresi, e realizzate in differenti periodi dal 1971 ad oggi. 





"Nella classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stone, Ain't No Sunshine è la 280esima. La canzone vinse il Grammy per la miglior canzone R&B nel 1972.

 Nel 1971, quando l'allora trentunenne Bill Withers registrò Ain't No Sunshine, stava lavorando in una azienda che si occupava di fabbricare componenti dei bagni del 747s.  Inizialmente il cantante aveva intenzione di scrivere versi anche per la parte del brano in cui ripete la frase "I know" ventisei volte, tuttavia altri musicisti gli consigliarono di lasciare il brano così com'era.  Withers ha raccontato al sito Songfacts.com che l'ispirazione per il brano gli venne dopo aver visto il film del 1962 I giorni del vino e delle rose."

Ain't No Sunshine fu originariamente pubblicata come lato B di un altro brano intitolato Harlem, tuttavia i disc jockeys considerarono Ain't No Sunshine il brano principale del singolo, e lo fecero diventare un enorme successo. Nello stesso anno della pubblicazione il brano vinse il Grammy Award come miglior canzone R&B.  (..) "
da : https://it.wikipedia.org/wiki/Ain't_No_Sunshine




Cover di Ain't No Sunshine
Cover di Ain't No Sunshine

***

Non c'è il sole quando lei non c'è
non c'è caldo quando lei è via
non c'è il sole quando lei non c'è
se ne va sempre troppo a lungo
ogni volta che va via
mi chiedo dove sia andata questa volta
mi chiedo se se ne sia andata per non tornare
non c'è il sole quando lei non c'è
  questa casa non è più un focolare
tutte le volte che se ne va
e lo so , lo so
lo so, lo so, lo so, .....
lo so
se n’è andata per non tornare
mi sta distruggendo
tutte le volte che se ne va
ehi, devo lasciar sola questa giovane cosa
non c'è il sole quando lei non c'è
solo il buio ogni giorno
non c'è calore quando lei non c'è
ogni volta che lei va via


*§*



"Spesso, soprattutto quando si parla di grandi artisti del passato, ci si rende conto che i più grandi capolavori della storia della musica sono nati letteralmente per caso o per sbaglio. What’s Goin’ On di Marvin Gaye non doveva essere pubblicata, per il suo forte messaggio “politico” contro la guerra. Riuscite ad immaginare cosa sarebbe successo se








What’s Goin’ On non fosse mai stata pubblicata? Io sinceramente no.

Anche il pezzo che voglio proporvi oggi ha una storia simile. Si tratta di Ain’t No Sunshine, di Bill Withers, estratto da “Just As I Am”, uscito nel 1971. In quegli anni Withers faceva tutt’altro nella sua vita, dopo nove anni nella US Navy, era un comune operaio e probabilmente non immaginava che un giorno avrebbe scritto mai un pezzo del genere. L’ispirazione gli venne dopo aver visto “Days of Wine and Roses”, un film con Lee Remick e Jack Lemmon. A detta dello stesso Bill Withers, quella canzone, con quelle parole, apparve all’improvviso nella sua mente.

Il caso vuole che questo brano venne pubblicato per la prima volta come B-Side di un altro famoso singolo di Bill Withers che è Harlem. Le radio però preferirono Ain’t No Sunshine che diventò presto un successo!

«If nobody throws all their rules at you, you might make a song with no introduction».

Esatto. Come vi dicevo, Bill non faceva il cantante quindi non conosceva le “regole” su come scrivere una canzone e così scrisse questo pezzo senza introduzione. Gli “esperti” pensarono non fosse una buona mossa per il mercato discografico… Beh si sbagliavano di grosso. Stilisticamente essenziale, interamente suonata in acustico, Ain’t No Sunshine è diventata una delle canzoni più belle di sempre e forse uno dei pezzi più coverizzati. Tra gli artisti che l’hanno reinterpretata vi cito “solo” alcuni: Michael Jackson, Paul McCartney, Isaac Hayes, Prince, Sting, Tom Jones, Al Jarreau, Eva Cassidy, Freddie King, Otis Redding, Marvin Gaye, Tracy Chapman e tanti tanti altri…

Sempre tornando alla questione della casualità, protagonista dei più grandi capolavori, vi racconto un’altra curiosità. I 26 “I know” presenti nel brano non dovevano esserci. Bill voleva scriverci altre strofe. Ma qualcuno gli consigliò di lasciarlo così com’era. Fece bene a seguire il consiglio dato che quella strofa, apparentemente inutile, diventò un segno indelebile per Ain’t No Sunshine, che rimane ancora oggi uno dei cimeli più importanti da tramandare ai posteri.(..)"
 

da  https://soulfulcorner.org/2012/07/13/bill-withers-aint-no-sunshine/



*§*






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