2014/10/29

Diventare ribelle.


La gente ha paura, un vero terrore di coloro che conoscono se stessi.
Essi hanno un potere ben preciso, un'aura e un magnetismo, un carisma in grado di estrarre chi è giovane e vivo dalla prigione delle tradizioni.
Che sia ricco o povero, il Ribelle è un vero Imperatore poiché ha spezzato le catene dei condizionamenti e delle opinioni della società repressiva.

Ha dato forma a se stesso, abbracciando tutti i colori dell'arcobaleno, emergendo dall'oscurità e dalle radici informi
del suo passato inconsapevole e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo.

Il suo modo di essere è ribelle non perché lotti contro qualcuno o qualcosa, ma perché ha scoperto la propria vera natura ed è determinato a vivere in base a essa.

L'aquila è il suo spirito animale, un messaggero tra la terra e il cielo. 


Il ribelle ti sfida ad essere coraggioso a sufficienza per assumerti la responsabilità di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.

Tutto passa, ma tu rimani.
Tu sei la realtà; tutto il resto non è altro che un semplice sogno.


Ci sono sogni meravigliosi, e ci sono incubi terribili...
ma non importa che si tratti di un sogno magnifico o di un incubo terrificante; ciò che conta è colui che osserva il sogno.
Colui che vede è l'unica realtà.

Questa è la cosa più importante da ricordare.
Se inizi a pensare a come rendere permanenti i tuoi momenti di estasi, hai già iniziato a distruggerli.
Quando giungono, sii grato; quando se ne vanno, ringrazia l'esistenza.
 
Resta aperto.


Accadrà molte volte: non giudicare mai, non scegliere mai, non privilegiare nulla.
Resta in uno stato d'animo privo di scelta.


Osho - "Il ribelle"

 ***


"La risposta di Osho alla crisi globale che stiamo tutti vivendo. La visione di una ribellione possibile, e come non mai necessaria, capace di tramutare il disagio e la catastrofe incombente in un uomo nuovo e in un mondo nuovo, fondati sul rispetto di se stessi, degli altri e sull'armonia con l'esistenza di cui siamo parte.
Osho ci invita a un percorso di consapevolezza per uscire alla vita, liberi da costrizioni mentali di qualsiasi tipo, profondamente mutati alle radici dell'essere.
È questa la sola chiave di volta, l'unica via d'uscita: infatti, solo cambiando noi stessi, aiuteremo il mondo a cambiare.
da  ilGiardino dei Libri.it"Il Ribelle - Il Sale della Terra"   Il Ribelle - Il Sale della Terra



 " (..) La ribellione è uno stile di vita. (..) Non c’è altro modo di imparare se non facendo errori. Semplicemente, non rifare lo stesso errore. (..) il ribelle risponderà a ogni situazione in accordo con la sua consapevolezza presente. (..) Vive come individuo – non come la rotella di un ingranaggio, bensì come un’unità organica. La sua vita non viene decisa da nient’altro se non dalla sua intelligenza. (..)


*§*


Resta aperto. 
Rimani te stesso, autentico, e riconosciti in tranquillità, percepisci la tua verità essendone cosciente, abbandonando il passato ed apprezzando ciò che vivi senza la frenesia o l'ansia di volere di più, una perfezione che, fraintesa e distorta, non esiste.
Scopri, godi e contagia gli altri, migliorandoli, vivendo della tua libertà e verità.
Il resto può fluire senza destare problemi in te, non farti destabilizzare da essi ma procedi nella tua verità coinvolgendo energeticamente il mondo intorno, come un'aquila sicura, decisa ed imperturbabile vola sopra i problemi ed i potenziali condizionamenti perchè il resto è sogno, e..
 "ciò che conta è colui che osserva il sogno"
  
  
*§*


Per approfondire :  Il manuale di Osho per l'uomo del futuro
da  bloglibri.it
Il Ribelle si presenta come un manuale per l’uomo del futuro, come una guida esaustiva in cui Osho assume le vesti di un visionario planetario. In risposta alle domande di coloro che sono in continua ricerca, Osho disseziona virtualmente ogni istituzione e credenza tradizionale della società, e propone un approccio davvero radicale per rovesciare il passato e preparare il terreno per il futuro. Il libro è un’esplorazione appassionata delle

2014/10/21

Contano i legami .. permettendo all'altro d'essere solo


Ci sono momenti in cui si deve vivere la propria vita per capire se stessi. Perché si cambia, il nostro mondo cambia, cambiano le cose senza che te ne accorgi, un mattino è come se ti svegliassi dopo i cento anni della Bella Addormentata. E ti chiedi cos'è successo a te, nel frattempo: se tutto è cambiato così, dov'eri tu che non te ne accorgevi.
Chiedi, ma nessuno risponde.



 Ci sono momenti in cui si deve vivere la vita attraverso la vita degli altri.  Altri che soffrono, altri che ti hanno aspettata a lungo, altri che dopo anni di silenzio finalmente parlano. Altri che hanno bisogno di un compagno nell'attesa delle loro attese. 
E altri per i quali il tempo che passa nell'aspettare è già un dono.

Non sai bene se la vita è viaggio, se è sogno, se è attesa, se è un piano che si svolge giorno dopo giorno e non te ne accorgi se non guardando all'indietro. Non sai se ha senso. In certi momenti il senso non conta. Contano i legami.


Jorge Luis Borges




contano i legami





...e d'altra parte ..


Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa. Scambiatevi il pane, ma non mangiate un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo.

 Khalil Gibran




*§*


Penso che nel tempo che scorre, il tempo della vita, sia importante realizzare  
"rapporti affettivi profondi "
Questo concetto non riesce ad essere percepito velocemente, è un processo lento (e a volte mai si vedrà raggiunto l'obiettivo) il comprenderne quel suo profondissimo significato, ma io vorrei ugualmente provare a spiegarlo, a parole, così : 
essere se stessi nel relazionarsi, provare empatia, calore, sperimentare tutta la nostra verità, darsi senza tenere dentro, comunicare senza muri inutili né abissi né vuoti o silenzi persistenti nel tempo ma al contrario con immediatezza e sincerità profonda , aprendo il proprio animo; è offrire attenzione; è insieme un donarsi ed un ricevere; è un non vergognarsi di dire di voler bene e di provare ciò che realmente si prova;  è dare un senso alla vita, che corre veloce, vivendo insieme e lasciando l'altro libero di essere se stesso e di recepire, rifiutare o avvicinarsi pian piano ..
E' partecipare nel mondo con la propria verità e migliorarlo.
Dobbiamo iniziare noi questo percorso e proporlo intorno senza aspettare che l'altro scopra o impari da solo a sperimentare il rapporto affettivo profondo, .. potremmo non ottenerlo mai. Cambiamo noi per primi, plasmiamo il nostro modo di porgerci,.. e vedremo cambiare l'altro insieme al rapporto stesso! 

Tutto ciò, in breve tempo e con lo scambio reciproco, diventerà affetto, gioia, comprensione profonda, piacevolezza stimolante; regalerà un dinamica sorprendente ed impensabile a diversi tipi di rapporto (familiare, amoroso, di amicizia,..), ci aiuterà a trovare più  pace in noi stessi, a non rimpiangere comportamenti vuoti o sentimenti inespressi,  
e suggerirà un grande senso al nostro vivere.






legami




*§*






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