2013/01/04

L'importanza di dire NO.


L'importanza di dire NO - su Andare Oltre

Scelgo questo argomento come primo post del nuovo anno che mi auguro scorra all'insegna, da parte nostra, dell'abbandono della critica gratuita e sterile, della separazione intestina, dell'apatia, dell'immobilismo, dell'accettazione passiva, del senso angusto dell'impotenza e della "mancanza",

e che rappresenti il momento tanto atteso per l'avvio di una maggiore forza interiore e di questa presa di coscienza !




Abbiamo perso l’arte di dire “no”.
No alla brutalità della politica, no alla follia delle ingiustizie economiche che ci circondano, no all’invasione della burocrazia nella nostra vita.
No all’idea che si possano accettare come normali le guerre, la fame e la schiavitù infantile.
C’è un bisogno enorme di tornare a pronunciare quella parola. E invece ne siamo incapaci.
Sono sgomento di fronte all’acquiescenza di tante persone per bene, trasformati in campioni di fatalismo, quasi che protestare fosse diventato inutile e imbarazzante. Ma le personalità più grandi del nostro tempo, i Nelson Mandela, i Vaclav Havel, non hanno mai provato questo imbarazzo.
Purtroppo la famiglia, la scuola e il sistema mediatico inoculano sistematicamente questo virus. Ci predispongono al più totale conformismo. E’ fondamentale riabituarsi alla resistenza contro i falsi idoli del nostro tempo.
A partire dal principale: il fascismo del denaro

Tratto dall’ intervista di Franco Marcoaldi su “La Repubblica” al grande intellettuale mitteleuropeo George Steiner



da Ecco Cosa Vedo  http://eccocosavedo.blogspot.it/2011/03/l-di-dire-no.html


link utili



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Riappropriamoci del nostro " NO ".




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