2011/02/17

Maria Luisa Mangini - Dorian Gray per la seconda volta ci dice addio



Ora che non è più e non verrebbe disturbata dal clamore, mi posso permettere di offrirle un' omaggio , uno spazio di  foto , di ricordi  e di un  pensiero dolcissimo ...







......Un tempo anche così si pubblicizzava un film
e questa foto è presa da una scatola di fiammiferi pubblicitaria del '65 ..


I fiammiferi non ci sono più ... e nemmeno le persone raffigurate .. :

Henry Wilson , Agostino De Simoni e Dorian Gray


una forma di pubblicità per
 il film Fango sulla metropoli , diretto da H.Wilson (Gino Mangini)















Articolo su " Gente " del 7 dicembre 1992 ,che conservavo affettuosamente, 
 dal titolo
"Andiamo a ritrovarli " :
Il "sex-simbol " degli anni '50 . Io , Dorian Gray, vi dico solo : "Addio"

 








        

 


























Mi permetto e desidero dedicare a Dorian Gray ( Maria Luisa Mangini), questo post, "guardando oltre " la filmografia e le informazioni biografiche che si possono trovare facilmente su altri siti , oltre il genere di fine che ha deciso di dare alla sua vita, oltre la cronaca e le news di spettacolo che già sono poco interessate ad un mito degli anni '50 e che sono sempre troppo prese da altre notizie ...;



a lei che in vita non voleva essere cercata né pubblicizzata, a lei che rifiutava ogni invito a partecipazioni televisive ( Costanzo l’ha cercata e pregata a lungo di partecipare al suo programma ), ogni sollecitazione a riproporsi in quest’epoca di revival, a lei che desiderava che la gente la ricordasse così com’era.




Ciao Maria Luisa ...






*§**§**§*








 ..per la seconda volta Maria Luisa ci dice addio .
La prima fu verso la metà degli anni sessanta, con grande dispiacere dei suoi innumerevoli fans, Dorian Gray decise di ritirarsi dallo schermo, ancora giovane , con un bimbo in grembo e stanca di quel mondo non esattamente facile e limpido .. , se ne andò conservando nel tempo bellezza e charme .
Meravigliosa per la sua bellezza in Crimen , brava e piena di carica nei grandi film di Fellini ed Antonioni , dopo ''Fango sulla metropoli'' del 1965 , si ritira nella sua villa di Torcegno ,dove cresce il proprio figlio conducendo una vita lontana dai riflettori e dalla mondanita' del mondo dello spettacolo .
Quella mondanità che, al contrario, ancora oggi piace tanto  agli/alle scalatori/rici del successo ....

Il mondo che stiamo vedendo intorno non ha nè sensibilità nè tempo per ricordare come dovrebbe le Delia Scala o le Franca Valeri ,,, immaginiamoci se possano celebrare  una Dorian Gray !
Forse sarà una cosa normale ma ciò crea in me una ribellione in quanto sono convinta che il passato debba essere rivisitato non certo nel rimpianto o nella sterile contemplazione o fuga ma nella ricerca di ciò che siamo stati per migliorare ed apprendere, per imparare, per rendere omaggio, per osservarci e capire se la direzione che stiamo prendendo non si stia allontanando troppo dalla vera natura umana o dall'utilità sociale, verso l'insensibilità , l'indolenza , l'egocentrismo e la freddezza .

I sentimenti e i valori che uscivano fuori dai film di tempo fa, forse oggi sono considerati banali ed ugualmente le tecniche di regia e di interpretazione .
Ecco, questo potrebbe essere reale quanto deleterio; non trovo che sia più interessante ed artistico un bacio fin troppo reale e a volte disgustoso, o un tema fantastico creato al compiuter, o un film leggero natalizio di viaggi ogni anno diversi con coscie e parole volgari o battute dove l'ombra della genialità non viene nemmeno sfiorata  ... , rispetto ad un sentimento umilmente, delicatamente o fortemente  espresso attraverso una regia .
E il mondo dello spettacolo, come tutto il nostro sistema che vuole "possedere " più che "essere" , non perdona .
Nè gli attori e gli operatori del settore, nè gli spettatori !
E così si dimentica e non si cresce. E così si dice addio e si abbandona il campo .

Non è il suo caso in quanto non ci teneva affatto, ma in generale ....bisogna fare rumore anche con spari ..per farsi amare , ma anche semplicemente per farsi considerare ...

Maria Luisa, una donna decisa e sensibile, dolce , riservata , profonda e carica di dignità ,
che quando ha deciso di abbandonare i riflettori lo ha fatto proprio per stanchezza e rifiuto di quel lato sgradevole del mondo dello spettacolo e non certo per il calo in lei della passione per la recitazione .
Il fatto che sia stata anche un'attrice senza veli , non significa che non abbia avuto qualità e talento , anzi ! Ha lavorato anche con alcuni fra i grandi registi, ed è gradevole vederla recitare e non solo ammirarla per la sua bellezza, ricordando, fra l'altro, il riconoscimento che ha ricevuto al Premio Nastri d'Argento nel 1959 come miglior attrice non protagonista per il film "Mogli pericolose" di Luigi Comencini . Un'interpretazione deliziosa ed ironica.

Apparteneva ad una famiglia di persone che operavano nel cinema. L'ultimo film a cui ha preso parte, "Fango sulla metropoli", è un film di Henry Wilson, vecchio nome d'arte di Gino Mangini, altra vittima del tritacarne di celluloide, regista sensibile e idealista, cugino di M. Luisa e fratello  di Silvana Mangini aiuto regista e segretaria di edizione, collaboratrice di Nanny Loy in Specchio Segreto e creatrice, insieme al marito Giuseppe Colizzi ( il regista di "Dio perdona io no", "I quattro dell’Ave Maria" ed altri famosi film) della celebre coppia Bud Spencer -Terence Hill.
Questo film, che porta anche il titolo di  "I criminali della metropoli ", fu l’esordio di Giancarlo Giannini .
Ed altro c’è da dire ….
Tante cose non si sanno e tanti interessanti lavori sono stati sotterrati .
Sta a noi farli uscire alla luce ...






*§*


Filmografia


Amo un assassino - di Baccio Bandini (1951)

Il mago per forza  - di Marino Girolami, Marcello Marchesi e Vittorio Metz (1951)

Vendetta... sarda  - di Mario Mattoli (1951)

Anema e core - di Mario Mattoli (1951)

Accidenti alle tasse!! - di Mario Mattoli (1951)

La regina di Saba - di Pietro Francisci (1952)

Lo sai che i papaveri - di Marcello Marchesi (1952)

Io piaccio - di Giorgio Bianchi (1955)

Totò, Peppino e i fuorilegge - di Camillo Mastrocinque (1956)

Totò, Peppino e la... malafemmina - di Camillo Mastrocinque (1956)

Totò lascia o raddoppia? - di Camillo Mastrocinque (1956)

Guaglione - di Giorgio Simonelli (1957)

Le notti di Cabiria - di Federico Fellini (1957)

Il grido - di Michelangelo Antonioni (1957)

Domenica è sempre domenica - di Camillo Mastrocinque (1958)

Racconti d'estate - di Gianni Franciolini (1958)

Mogli pericolose - di Luigi Comencini (1959) ( Nastro d'Argento )

Le sorprese dell'amore - di Luigi Comencini (1959)

Vacanze d'inverno - di Camillo Mastrocinque (1959)

Brevi amori a Palma di Majorca - di Giorgio Bianchi (1959)

Il carro armato dell'8 settembre - di Gianni Puccini (1960)

Il mattatore - di Dino Risi (1960)

La regina delle Amazzoni - di Vittorio Sala (1960)

Gli attendenti - di Giorgio Bianchi (1961)

Crimen - di Mario Camerini (1961)

Mani in alto - di Giorgio Bianchi (1961)

Ma Costanza si porta bene? - di Tom Pevsner (1962)

Peccati d'estate - di Giorgio Bianchi (1962)

Marcia o crepa - di Frank Wysbar (1962)

Avventura al motel - di Renato Polselli (1963)

Thrilling - di Gian Luigi Polidoro (1965)

Fango sulla metropoli - di Gino Mangini ( Henry Wilson ) (1965)




*§*




7 commenti:

  1. CARISSIMA GABRIELLA , HO SCOPERTO COSE INTERESSANTI SU DORIAN GRAY, UN' ATTRICE CHE MI ERA ERA SEMPRE PIACIUTA. AMMIRO LA SUA DIGNITA' NEL TIRARSI INDIETRO, DA UN MONDO FALSO E SUPERFICIALE PER DEDICARSI ALLA FAMIGLIA E MI DISPIACE CHE SIA VENUTA MENO. E' VERO OGGI TUTTO E' BOMBARDAMENTO ED APPARENZA E SPESSO E' STRUMENTALE PER STORNARE L'ATTENZIONE DA PROBLEMI PIU' GRAVI. UN CARO SALUTO SIRIO !

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    Risposte
    1. Hai ragione caro anonimo la Sig.ra Maria Luisa Mangini in arte Dorian Gray la si puo' considerare una Grande Star del Grande Cinema Italiano degli anni 50/60.
      Anch'io ho scoperto tante cose belle su questa splendida e semplice attrice di quegli anni difficili ma sinceri.
      Era una donna Straordinaria, molto brava e sensibile.
      Rispetto e condivido la sua scelta di ritirarsi dalle scene, stai sicuro non ne avremo piu' di attrici di quel calibro.
      Mi ha sconvolto la sua decisione drastica di porre fine alla sua esistenza anche se l'ho saputo solo ora, ma non intendo azzardare nessun giudizio, queste sono decisioni intime e private.
      Cmq sono certo che se fosse ancora tra noi sarebbe rimasta la Grande Star quale era e quale restera' per sempre nei nostri cuori.
      Un caro saluto alla gentilissima sig.ra Gabriella.
      Francesco Parmigiani
      Milano

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  2. Mi hanno cresciuta con i meravigliosi films degli anni più belli del Cinema Italiano...quando un film era una piccola opera d'arte...nei periodi di piccola depressione che spesso ci regala la vita la compagnia di questi attori straordinari ha portato un raggio di sole in una giornta grigia della mia piccola vita...Nel momento dell'ultimo saluto desidero esprime un sentito, commosso e riconoscente saluto alla Sig.ra Maria Luisa Mangini ed ai di Lei famigliari...GRAZIE DORIAN GRAY

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  3. Ho letto e apprezzato il tuo commento. Permettimi: forse il riferimento alla Canalis è fuori luogo. Ciascuno ha diritto di proporsi e di migliorare e in un post come il tuo non credo debba esserci spazio per un riferimento pungente ma solo amore per una persona che ha fatto altre scelte.
    Dorian Gray mi piaceva moltissimo. Una donna meravigliosa capace di calarsi nei panni (aderenti per la gioia dei nostri occhi...)della Malafemmena in un abito sfolgorante da voluttuosa maggiorata...in quelli della signora sofisticata. E una brava attrice poliedrica che poteva spaziare dalle commedie di Totò ai complessi film di Antonioni. Sarebbe bello se qualcuno si decidesse a celebrarla come merita: con rispetto ed ammirazione.

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  4. Vi ringrazio di questa partecipazione e della stima per M. Luisa . Hai ragione Anonimo, è giusto non uscire da quello che avevo inteso offrire come un' omaggio, bene è riservare questo spazio soltanto per ricordarla con affetto senza commenti pungenti per la nostra deleteria canalis-cultura !, un discorso per me dettato da tante cose spiacevoli viste e vissute sulla pelle mia e di persone che ho amato e che non hanno trovato uno spazio "grato" , pari al loro valore, nel campo dello spettacolo. Lo riprenderò in altra sede questo discorso molto reale e per ora, quindi, lo lascio esporre a Travaglio nel suo articolo che si può trovare nella slide . Sicuramente lavorare nello spettacolo e godere di esso da spettatore, in questo sistema, non è un apporto di grande cultura , oggi come ieri con l’esclusione di alcuni grandi artisti che sono riusciti a farsi valere ; ed esprimersi come si desidera è ovvio , ma proporre come punti di riferimento personaggi più mondani , da scoop , piuttosto che professionalmente validi è una calamità che persiste ed avvilisce i grandi talenti che rimangono forzatamente senza lavoro e nell’ombra . Grazie a tutti di cuore .

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  5. gentilissima Gabriella,
    le biografie dei protagonisti del cinema degli anni '50, un'arte che in Italia ha raggiunto vertici ineguagliabili ed oggi un "rifugio" dalla sciatteria dominante per chi li sa apprezzare, come giustamente tu dici ne tuo blog. Anche le biografie di quel periodo, dicevo, sono vita vera e palpitante, dove si avverte lo slancio che era ad un tempo lotta per la sopravvivenza ma anche per la bellezza e la qualità del proprio lavoro. La vera arte nasce anche e soprattutto dalla sofferenza.
    La Vita di Dorian Gray si inserisce pienamente in questo universo vissuto e narrato, al quale io mi appassiono. A questo proposito la data di nascita di Dorian Gay non è solo un dato biografico o di gossip. Se è vera la data che indica Wikipedia, 1928, (tratta da "Dizionario del cinema italiano - Le attrici", di Enrico Lancia e Roberto Poppi, Gremese editore 2003) il debutto di Dorian sarebbe avvenuto a 22 anni. Se invece la nascita è quella indicata dai giornali, 1936, il debutto nel varietà sarebbe avvenuto a 14 anni, il che cambia molto in quello che può essere l’impatto dello show business nella vita di una adolescente. Tu mi sai dire qualcosa al riguardo?

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  6. Ill.ma Signora Gabriella
    Sono un grande appassionato dell'Arte della recitazione.
    Sono nato il 14/2/1961 a Napoli e di conseguenza sono cresciuto guardando ed amando il cinema italiano di quei tempi ed i protagonisti che hanno fatto Grande quel cinema.
    Proprio stasera da internet ho potuto sapere la triste fine della meravigliosa Dorian Gray
    Che io pensavo essere straniera ed invece era l'Italianissima, Sig.ra Maria Luisa Mangini, la quale proveniva da una grande famiglia di cineasti.
    Ripeto sono rimasto molto male
    Dal sapere che una Grande Artista come la Sig.ra Maria Luisa Mangini abbia scelto un modo cosi violento e brutale per dare fine alla propria esistenza, ma non mi sento di biasimarla, primo perche' non voglio entrare nel merito e neanche posso ne voglio rovinare il ricordo di una delle mie Artiste preferite.
    Voglio pero' esprimere tutto il mio cordoglio anche se molto lontano nel tempo alla famiglia Mangini.
    Quello che la Grande Maria Luisa diceva del grande cinema Italiano di allora lo condivido in pieno e se prese la dura decisione di abbandonare le scene pur mantenendo una forte passione per la recitazione a mio modesto ed umile parere, la trovo una decisione amara ma giusta. Purtroppo il cinema di oggi ed il mondo dello spettacolo odierno in genere e' un mondo fatto e costruito sull'ipocrisia e sul materialismo.
    Non mi trasmettono niente i films di oggi, neanche la benche' minima emozione o commozione, i soggetti di oggi
    Sono solo dei derivati della tecnologia moderna.
    Non c'e' piu' quella naturalita' di una volta, non sono piu' risaltati i veri valori e sentimenti dei films in bianco e nero dell'epoca.
    Ancora oggi se vedo un film in b/n di allora sono capace di piangere oppure di ridere a seconda delle situazioni, oggi
    Il cinema e' pieno di parolacce, donne seminude o addirittura nude, ma non e' tanto la nudita' che mi da fastidio e' la mercificazione del corpo femminile che oggi abbonda anche in tv.
    Nel mio piccolo ho fatto dei provini, alcuni book fotografici, ho scritto ed interpretato degli showreel
    Presso diverse agenzie italiane di casting, ed in conclusione mi hanno letteralmente coperto di complimenti ed ho investito su
    Di me, spendendo cifre non indifferenti ed alla fine sono
    Stato solo illuso e basta.
    Tutto questo mi ha deluso profondamente. Ma ci tengo a dire che la mia passione per l'Arte del Recitare mi e' rimasta nel cuore.
    Continuero' ad amare il cinema
    Degli anni 50-60 e 70
    La ringrazio infinitamente sig.ra Gabriella del tempo che vorra' dedicarmi alla lettura di questo mio commento.
    Un abbraccio
    Francesco Parmigiani

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